La storia dei giochi di carte affonda le sue radici nel lontano Oriente, dove le prime carte apparvero in Cina intorno al IX secolo. Queste primitive forme di intrattenimento non erano semplici giochi d'azzardo, ma rappresentavano sofisticate sfide intellettuali che richiedevano calcolo mentale e strategia. Con il passare dei secoli, quando i giochi di carte si diffusero in Europa nel XIV secolo, l'elemento strategico divenne sempre più pronunciato.
La matematica divenne il fondamento invisibile su cui si costruirono le strategie vincenti. Nel XVI e XVII secolo, matematici come Blaise Pascal e Pierre de Fermat iniziarono a quantificare la probabilità, rivoluzionando il modo in cui i giocatori approccciavano i giochi di carte. Comprendere le probabilità non era più una questione di intuizione, ma una scienza esatta.